Titolo I - Il Parlamento

In Italia il Parlamento italiano è diviso in due Camere: Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, che svolgono le stesse funzioni e le stesse attribuzioni. Per tale motivo il nostro sistema è definito “bicameralismo paritario”.


La Camera è composta da 630 deputati, per votare è sufficiente aver compiuto i 18 e per essere eletti bisogna avere 25 anni.


Il Senato è composto, invece, da 315 senatori (più alcuni nominati a vita), per votare bisogna avere 25 anni (elettorato attivo) e per essere eletti 40 anni d’età (elettorato passivo).


Ciascuna Camera ha un proprio regolamento ed un proprio presidente e ufficio di presidenza; all’interno di ogni camera i parlamentari si suddividono in gruppi politici (almeno 20 deputati e 10 senatori), i rimanenti si iscrivono al gruppo misto.

All’interno delle Camere il lavoro viene svolto sia in assemblea (dove sono presenti tutti i senatori e i deputati) sia nelle commissioni permanenti, ciascuna competente in una specifica materia (istruzione, cultura, economia). Il lavoro in assemblea viene svolto durante le sedute, nelle quali per essere valida una deliberazione sono necessarie due maggioranze: la maggioranza dei componenti (numero legale) e la maggioranza dei voti favorevoli; le votazioni vengono fatte a scrutinio palese: o attraverso alzata di mano o con voto elettronico, in alcuni casi ancora, invece, si vota mediante  lo scrutinio segreto.

(Nella foto un esempio delle aule dove risiedono le commissioni)


In determinate circostanze  il Parlamento  si riunisce in seduta comune, sotto la presidenza del Presidente della Camera:

  • per eleggere il Presidente della Repubblica,
  • per la prestazione del giuramento del Capo dello Stato
  • per la sua messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica
  • per eleggere 5 membri del Consiglio Superiore della Magistratura
  • per eleggere 5 membri della Corte Costituzionale.

Nell'esercizio delle loro funzioni i parlamentari godono di immunità, ossia, garanzie costituzionali, quali insindacabilità (non potere criticare una persona e il suo operato) delle opinioni espresse e immunità penali.

 


Il Prof. Roberto Bin spiega i sistemi elettorali

Mercoledì 22 febbraio 2017 abbiamo invitato al Liceo "C. Sigonio" di Modena il noto costituzionalista Roberto Bin, per trattare dei sistemi elettorali e del diritto di voto. Pubblichiamo di seguito la sua lezione magistrale e la interessante, ma anche divertente, intervista condotta da Sara Vaccari, Adriana Perrino, Wafeè Khouili , Giulia Rubini, con la regia di Giacomo Ramponi.


Roberto Bin nasce a Bolzano il 23 novembre 1948. Si iscrive all'università di Giurisprudenza e diventa Ordinario di diritto costituzionale prima a Macerata poi a Ferrara. Nel tempo libero si dedica alle sue rose, alla cucina, al nuoto e al suo grande amore: lo sci alpino. Noi abbiamo avuto il piacere di conoscerlo ... intervistarlo ... e scambiare delle chiacchiere spensierate durante un divertente pranzo insieme. 


Lezione magistrale del Prof. Roberto Bin


Nota Bene: il video inizia dopo 5 minuti a causa di un errore di compressione del file nel caso mandare al minuto 5.32.Grazie

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Roberto Bin si racconta ...




Dispense utili allo studio ... e non solo!

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Funzione di controllo e di bilancio
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Il parlamento italiano
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Iter legis
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